L’Orto Botanico Forestale di Abetone

L’Orto Botanico Forestale di Abetone

L’orto botanico forestale di Abetone è situato precisamente nella valle del torrente Sestaione.
Facilmente raggiungibile con i mezzi di trasporto, presenta uno spettacolo mozzafiato impossibile da perdere se vi trovate da quelle parti.

L’orto botanico forestale, inaugurato nel luglio del 1987 e ad oggi parte dell ecomuseo della montagna pistoiese, è immerso tra i boschi e nasce soprattutto con lo scopo di far conoscere l’ambiente montuoso circostante. Non a caso sono state istituite diverse aree, ben specifiche, che descrivono le bellezze di tale ambiente:

  • Area forestale
  • Roccaglia silicea
  • Roccaglia calcarea
  • Zona umida
  • Laghetto
  • Vaccienieto
  • Sentiero dei funghi

Presente nei dintorni, precisamente in località Fontana Vaccaia, è presente uno stabile adibito a polo didattico dove al suo interno vengono svolti degli incontri relativi l’ecologia e la botanica, aperti al pubblico.

L’orto botanico forestale, mette a disposizione dei percorsi di trekking per raggiungere le vette dei monti circostanti: Gomito, Alpe tre Potenze e Foce di Campolino.

La foresta di Abetone ed il sentiero dei funghi dell’orto Botanico forestale

La foresta di Abetone, zona in cui sorge l’orto, presenta una grande ricchezza di abeti bianchi e faggi dalle maestose dimensioni che, a seconda del vento presente, possono assumere delle sembianze particolari, quasi bizzarre.

La zona che precede l’accesso all orto presenta invece una zona boscosa più variegata; abeti rossi, alberi d’acero di monte, il maggiociondolo o il sorbo degli uccellatori.

Una corretta manutenzione dell’area boschiva, soprattutto quella che precede l’accesso all orto, ha permesso la realizzazione di un sentiero in cui è possibile osservare, nei giusti periodi e col giusto clima, variegate specie di funghi: il sentiero dei funghi, molto famoso e impossibile da perdere, se le condizioni lo permettono.

Praterie e brughiere a mirtillo nei dintorni dell’Orto Botanico forestale

Salendo fino al di sopra della vegetazione arborea, è possibile ammirare meravigliose ed estere praterie, dove, nel versante settentrionale e più ombroso, predomina la brughiera a mirtillo con le sue vaste estensioni di mirtillo nero e falso mirtillo ed inoltre sono presenti degli esemplari di ginepro nano.

Nei versanti più soleggiati è possibile invece scorgere delle praterie con differenti specie di piante che si adattano alle condizioni meteorologiche più complicate, come forti venti.

L’Area umida dell’Orto Botanico forestale

Esiste una zona dell’Orto botanico forestale più bassa e ombrosa dove è stata creata un’area più umida rappresentativa delle zone analoghe, come ad esempio il Lago del Greppo, situato all’interno della riserva di Campolino.

Tali zone umide rappresentano la naturale creazione di ambienti particolari che nascono grazie ai ristagni di acqua che si creano sulle superfici o nelle immediate vicinanze, dando vita a delle specie adatte al tipo di ambiente.

L’area umida non presenta solamente dei ruscelli o dei ristagni d’acqua, ma è possibile notare anche delle piante come la Sphagnum o Juncus, la pianta carnivora Pinguicula vulgaris o l’Eriophorum.

E’ molto importante che venga eseguita una corretta manutenzione ed una attenta protezione delle zone umide in quanto più delicate e soprattutto più minacciate dai cambiamenti climatici, per questo l’orto botanico forestale, riveste un ruolo importante in tutto questo, il ruolo di protettore delle specie vegetali che presenta al suo interno.

Quando apre l’orto botanico forestale?

L’orto apre generalmente da metà giugno a metà settembre

orari:

  • Feriali: mattino 9:30-12:30, pomeriggio 15:00-18:30
  • Festivi: orario continuato 9:30-18:30

costo del biglietto:

Il costo per accedere all’orto botanico è di 2€ con riduzioni previste dal prezzario.